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altraprospettiva.ilcannocchiale.it

"[...] un angolo dal quale dedicare un pò di attenzione a quello che ci succede intorno. Un piccolo spazio dove appuntare le considerazioni che, mentre si sfoglia un giornale, si legge una scritta su un muro, o semplicemente si cammina per strada, inevitabilmente saltano alla mente [...]"

AM


 

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Marzo 2009
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31 marzo 2009

Una Roma tutta calcio e spazzatura

Le discariche del Lazio, compresa quella di Malagrotta, chiudono ad aprile per sciopero: sono a rischio le 5000 tonnellate di rifiuti che la Capitale produce ogni giorno, che potrebbero restare nei cassonetti. [...] La chiusura delle discariche è motivata dalla protesta contro i comuni morosi [...]. I comuni che detengono il maggior debito nei confronti delle aziende di smaltimento e trattamento sono il Comune di Roma, tramite l'Ama, che deve al gestore della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni, oltre 124 milioni di euro [...].
(fonte: 24 minuti - freepress Gruppo Il Sole 24 Ore -, 26 marzo 2009)

Da diverso tempo viene denunciato, anche da fonti vicine all'attuale maggioranza ed allo stesso governo in carica, il rischio che a Roma possa realizzarsi una situazione simile a quella venutasi a verificare a Napoli. 
Di fronte a questa possibilità, come reagiscono Campidoglio e sindaco Alemanno, preoccupati non da una probabile emergenza rifiuti, ma da come investire in altre direzioni le risorse a propria disposizione?
La risposta ci viene implicitamente suggerita da un altro articolo pubblicato nella stessa pagina della cronaca locale di 24 minuti, che - probabilmente senza volerlo - ci suggerisce una lettura decisamente satirica, quanto malinconica, dell'Amministrazione in carica:

"Lo stadio Olimpico è bellissimo, ma non è un impianto adatto per il calcio". Il sindaco Gianni Alemanno ha confermato l'intenzione di far realizzare gli stadi di proprietà della Roma e della Lazio. "A breve", ha aggiunto, si attende la presentazione dei progetti delle società.

Resta da chiederci quanto senso possa avere, in un'epoca in cui ci si avvia sempre più a seguire il calcio da casa sul proprio televisore anzichè allo stadio, sostituire una struttura valida come quella dell'Olimpico non con una realizzazione simile (al massimo, un pò più piccola e con qualche centro commerciale intorno), ma addirittura con due nuovi, identici impianti; fermo restando, inoltre, che a Roma uno stadio dalle dimensioni più modeste, e perfettamente funionante (il Flaminio, che da diversi anni ospita il Sei Nazioni di rugby), già esiste.
 
A meno che... 

...a meno che il sindaco Alemanno non abbia anche in mente di sfruttare un Olimpico non più utilizzato - geniale! - come deposito per i rifiuti respinti invece da Malagrotta! Allora sì che l'idea dei nuovi due stadi inizierebbe ad avere molto più senso...

AM

26 marzo 2009

Estro...so...

1) Non ho mai visto inaugurare un termovalorizzatore, ma non mi sarei mai aspettato venisse fatto con banda di paese, tartine, ricchi premi e cotillons... Ma si inaugura quella che, a conti fatti, resta una discarica, o come al solito si esalta la magnificenza del Signor B., in vista della costituente del Pdl?
2) Non vorrei pensare che il piano casa fosse una bufala, ma tutto il tempo che si sta perdendo girandoci intorno, nonchè l'incertezza che lo caratterizza, e soprattutto l'accorato coinvolgimento delle Regioni (quasi a voler intenzionalmente complicare le cose), un pò mi puzza di bruciato... Come mai, ad esempio, le Regioni non sono state consultate prima di siglare l'accordo su nucleare?
3) Casini tutto ad un tratto è tornato importante per il Pdl, così ossessionato dal raggiungimento del 51% del consenso... Non starà mica puntando, il Signor B., a realizzare le sue riforme istituzionali senza dover spartire la torta con nessun'altro? non vorrà mica sbarazzarsi persino dei suoi amici-nemici della Lega?

AM

23 marzo 2009

Dietrologia

Ragioniamo. Se l'imponibile dichiarata dal Signor B. in merito al 2006 (ultimo anno del suo secondo/terzo mandato da premier) è risultato dieci volte più consistente di quanto dichiarato nel 2007, nel corso cioè della breve parentesi che lo ha visto lontano dalla stanza dei bottoni, allora...

...ma no, ma no... ma cosa andiamo farneticando...!

AM


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21 marzo 2009

Croncahe perverse

Paura. L'agenda setting dei nostri media deve essere dominata e dettata dalla paura. O dalla banalità - vallette, calendari, gossip, Mora e Corona. Ma soprattutto dalla paura.
Porta a porta, Studio aperto, Mattino Cinque; Cogne, Garlasco, Cafarella, Primavalle; ultimo, il mostro austriaco: il cerchio della paura si allarga.
Occorre fornire tutti i dettagli. Bisogna colpire lo spettatore con lo stesso pathos di chi è lì, in aula, di chi ha vissuto il terrore o la tragedia sul luogo del delitto - sulla propria pelle. E la gente deve arrivare a prendere le ferie dal lavoro, non per stare con la propria famiglia ma per trepidare fuori dal Tribunale di Como. Per inveire all'esterno della Caserma. E i pensionati? arruolati a fare le ronde, giubbe gialle in giro per la città.
Un meccanismo innescato da media più o meno coscienti, per permettere a chi è nella stanza dei bottoni di strumentalizzare questo regredire dell'uomo - processo che lo rende più governabile, più manovrabile, più solo. Che se l'uomo in gruppo è più cattivo, quando è solo ha più paura; al punto da concedersi all'uomo forte, pur di tornare a fare gruppo e ad essere lui, il cattivo. Senza la minima idea di cosa l'uomo forte, in questo modo, punti a raggiungere; senza accorgersi cioè che l'uomo forte, il Grande fratello, già da tempo ha in pugno non solo le vittime e i carnefici, ma anche gli spettatori. Paganti e non.


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5 marzo 2009

Il demagogo

La nuova parola da imparare è "demagogia".
Per tutti i parlamentari Pdl che ancora non avessero provveduto: occorre apprendere - quanto prima - questo nuovo termine, e usarlo più volte possibile riferendosi a Franceschini.
"Bugiardo" era infatti l'aggettivo da usare con Veltroni, e lo si è utilizzato con notevole maestria e col giusto accanimento. Bravi.
Ora però bisogna impegnarsi e fare un altro piccolo sforzo. A Franceschini infatti "bugiardo" non lo si può dire, perchè non è stato sindaco di nessuna città; e neppure "comunista", provenendo invece dalle file della Dc. E come se non bastasse, non gi si può urlare in maniera denigratoria neppure di essere un "ex-democristiano", perchè Casini si potrebbe offendere, smettendo così di astenersi alle votazioni in parlamento. Per non parlare poi di Cei e Vaticano...
Ricordate, quindi: "de-ma-go-gi-a".
Già hanno imparato ad applicare la nuova indicazione i vari Cicchitto, Paolino Bonaiuti, Quagliarello, Capezzone. Tutti gli altri si diano da fare, e soprattutto, si ispirino al vero precursore: l'onorevole Gasparri. Leggenda narra addirittura che il capogruppo abbia iniziato ad usare l'espressione fin dai tempi della scuola, durante gli incontri docenti-genitori: quando a questi ultimi veniva comunicato il classico "potrebbe impegnarsi di più", sembra che lui già replicasse tacciando i professori di pura demagogia...

AM


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permalink | inviato da amblog il 5/3/2009 alle 12:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
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