.
Annunci online

 
altraprospettiva 
Pagina di attualità, informazione, approfondimento
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  biblioceca
paoloborrello
bolledaorbi
campidogliopulito
diario_estemporaneo
dirittodiresistenza
discutendoinsieme
eldas
eugualemcalquadrato
ilpresenteelamemoria
ilrompiscatole
kerub
lettereitaliane
liberissimo
makia
occheiorabasta
peppeilmas
riot
rory
valigetta
zibaldone2
agoravox
giornalettismo
ladanzadiaska
lamianotizia
albertolupi
attentialcane
democraticoebasta
kalix
malatemporacurrunt
oranges
rip
sabatotrippa
serenacolonna
sferapubblica
  cerca

altraprospettiva.ilcannocchiale.it

"[...] un angolo dal quale dedicare un pò di attenzione a quello che ci succede intorno. Un piccolo spazio dove appuntare le considerazioni che, mentre si sfoglia un giornale, si legge una scritta su un muro, o semplicemente si cammina per strada, inevitabilmente saltano alla mente [...]"

AM


 

diario | Agosto - Dicembre 2008 | Gennaio 2009 | Febbraio 2009 | Marzo 2009 | Aprile 2009 | Maggio 2009 | Giugno 2009 | Luglio 2009 | Agosto 2009 | Settembre 2009 | Ottobre 2009 | Novembre 2009 | Dicembre 2009 | Gennaio 2010 | Febbraio 2010 | Marzo 2010 | Aprile 2010 | Maggio 2010 | Giugno 2010 | Luglio 2010 |
 
Agosto 2009
1visite.

26 agosto 2009

La crociata

La Perdonanza celestiniana è il rito cattolico che, da 800 anni, garantisce l'indulgenza (cancellazione delle conseguenze dei peccati commessi) ai fedeli pentiti; all’esterno degli ambienti cattolici, fino a pochi giorni fa  in Italia pochi ne conoscevano l’esistenza. Quest’anno invece, tra quanti prenderanno parte al rito, ci sarà il Presidente del consiglio in persona, evidentemente impaziente di avviare i suoi tentativi di riconciliazione con la Santa Sede, dopo l’offensiva rivoltagli nel corso dell’estate da Avvenire.

Al momento poco importa, per il premier e per il suo entourage, se nessun entusiasmo è trapelato dal Vaticano, e se non ci sarà alcun colloquio riservato (non trattandosi di un incontro istituzionale) tra il Segretario di Stato Bertone e il capo del governo - che, per inciso, non potrà comunque ottenere l'indulgenza plenaria al pari degli altri diecimila pellegrini, non potendo accedere al sacramento della comunione in quanto divorziato.

Il suo riconoscimento, tuttavia, il premier lo riceverà comunque, riuscendo con la sua mossa ad avviare una rivalutazione della propria immagine anzitutto agli occhi del Vaticano (già la partecipazione ad una circostanza denominata Perdonanza non può non essere letta come una ammissione delle proprie responsabilità: un mea culpa mascherato, senza dover necessariamente ricorrere ad una ammissione pubblica - eventualità che il premier ha in ogni caso respinto e rifiutato); allo stesso tempo, però, il tentativo i restyling del Signor B. punta a una rivalutazione della propria immagina anche agli occhi dei tanti suoi elettori (in particolare di quelli vicini nelle loro abitudini e nelle loro posizioni al mondo della Chiesa) che in qualche modo ultimamente hanno invece titubato della credibilità del Premier: una fetta preziosa di sostenitori, nel confronto dei quali la partecipazione alla plenaria indulgenza altro non è se non un primo assalto. L'offensiva definitiva sarà infatti sferrata con la visita al santuario di San Giovanni Rotondo, annunciata oramai da mesi: un'occasione dove la redenzione dell’unto del Signore di Arcore (magari ancora una volta di bianco vestito, chissà) sarà definitiva, come potrà ritenersi raggiunto l’obiettivo di soffiare via le ultime titubanze sull’onestà morale del premier e sulla sua condotta: talvolta sopra le righe, ma fondamentalmente solo un pò simpatica.


AM

22 agosto 2009

Soldi che prendono il volo. Da Brindisi per Verona e Treviso

BRINDISI - Si allungano ulteriormente i tempi di attesa per l’auspicato passaggio di gestione del traffico aereo dello scalo di Brindisi dall’Aeronautica militare all’Enav (Ente nazionale di assistenza al volo). I consistenti fondi stanziati (circa 42 milioni di euro) hanno, infatti, subito un improvviso quanto inspiegabile cambiamento di destinazione d’uso, venendo dirottati (è proprio il caso di dirlo) dal ministero a vantaggio di due aeroporti del Nord, precisamente Verona «Catullo» e Treviso «Sant’Angelo».
[Da Brindisi dirottati al Nord i 42 milioni per l'aeroporto, www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 19 agosto 2009]

Riconosciamo anzitutto come, in genere, intorno a grandi (ma anche a piccole) somme di denaro pubblico ci siano interessi, accordi, compromessi che ai più non è consentito conoscere: ci abbiamo fatto il callo, ormai.
Se però, nonostante giochetti come quello denunciato in questo caso, c'è chi ancora continua ad offendere determinate persone e a vantarsi di una propria superiorità morale
e intellettuale semplicemente in virtù di una collocazione geografica (in aggiunta a quanti, oltretutto, persistono nel non denunciare l'assurdità di un simile atteggiamento), allora occorre riconoscere come ancora una volta ci si trovi davanti ad una nuova, palese manifestazione di quel regresso culturale e civile che sta investendo il nostro Paese, il cui trend chissà se riuscirà prima o poi ad essere, in qualche modo, invertito.

AM

PS. Non ho sentito un organo di stampa nazionale trattare uno scandalo - o, se si vuole, semplicemente un'ingiustizia - che comunque interessa l'intero Paese. E che coinvolge ministri del nord come del sud. Ma che, soprattutto, riguarda i lavoratori precari dell'aeroporto di Brindisi come i bigotti moralisti benpensanti del nord-est.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. treviso brindisi verona aeronautica militare enav

permalink | inviato da amblog il 22/8/2009 alle 16:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

19 agosto 2009

Gocce d'estate, in salsa verde

"Secondo me - ha spiegato - lo studio del dialetto deve essere obbligatorio". [...] Bossi ha quindi spiegato che, a suo avviso, il dialetto dovrebbe essere insegnato attraverso la musica e lo studio delle canzoni popolari per renderlo piacevole: "Me lo ha spiegato anche mia moglie, che insegna, e di queste cose se ne intende".
[Repubblica.it, venerdì 14 agosto 2009]

Ah, bè. Se lo dice la sciura, allora...

* * * * * * * * * *
A partire dal prossimo campionato, ha spiegato Maroni, "tutte le società dovranno garantire il rilascio della tessera del tifoso a chi la richiede".
[Corriere.it, domenica 16 agosto 2009]

...e dopo il successo della social card... la "tifos card"!

* * * * * * * * * *
Nelle citta' italiane e' stata invece registrata un'inversione di tendenza, con Roma al 17esimo posto della classifica mondiale che supera Milano - 30esima - per costo della vita.
[AGI News On, 19 agosto 2009]

Roma che scavalca Milano nella classifica delle città più care. Non è vero dunque che la vita al nord costa di più, e addio teorie sulle gabbie salariali...
Non saranno mica scontenti, in Padania, di essere stati superati?
...La solita Roma ladrona!

AM

9 agosto 2009

Altraprospettiva - un anno dopo

Un anno fa decidevo di iniziare a dedicarmi ad Altraprospettiva, un pò per avere uno spazio dove esprimermi senza dover dipendere dalle concessioni di alcuno, e un pò per iniziare a prendere - finalmente - dimestichezza con il mondo dei nuovi media.
A dodici mesi dall'inizio di questa esperienza, credo meriti attenzione soprattutto l'interessante livello di interazione raggiunto con i frequentatori del blog curato, ancora più dei numeri ad esso relativi (straordinariamente positivi e sorprendenti anche quelli, alla luce del paio d'ore ore a settimana che effettivamente viene dedicato al progetto).
14.782 grazie dunque a chiunque abbia contribuito, con una partecipazione più o meno assidua, alla piena riuscita del mio esperimento.

Alberto Marangio

5 agosto 2009

Odioso e anacronistico distinguere tra "nord" e "sud", ma quando ci vuole, ci vuole

La vita al nord costa fino al 17% in più, dunque è giusto che la busta paga di un lavoratore di Milano sia più consistente di una busta paga di un lavoratore di Palermo o di Brindisi o di Caserta - insomma, di un lavoratore del sud. E fin qui, fila, il discorso di quel genio di Calderoli (che dunque tanto genio poi non è).
Il ministro, tuttavia, continua a non tenere conto (anche dopo le rettifiche successive alle dichiarazioni iniziali) di diversi aspetti; ne citiamo solo qualcuno, giusto per praticità.
Innanzitutto, se si esclude il settore pubblico, il più delle volte uno stipendio è correlato alle mansioni, all'esperienza, alle capacità del lavoratore, nonchè alle peculiarità dell'azienda stessa. E già questo sarebbe sufficiente a mettere in dubbio il modello di Calderoli.
Secondo: il lavoratore ha una certa capacità contrattuale anche in relazione alla possibilità di vendersi sul mercato, e dunque in base alle caratteristiche del mercato stesso; così, se al nord esiste possibilità di contrattare la retribuzione con un datore di lavoro interessato a non perdere il proprio favorito, al sud solitamente viene invece detto: se non ti sta bene, ho una pila alta così di curriculum ai quali rivolgermi.
Cosa numero tre: al nord vengono retribuiti anche gli stage: magari con il minimo sindacale (circa 750 euro), ma comunque vengono retribuiti. Al sud, gli stage solitamente non prevedono retribuzione; al più, buoni pasto. Spesso, neppure un'assicurazione Inail.
In chiusura, si ricorda a Calderoli (o a chi per lui) un'ultima cosa: al nord in una famiglia lavorano almeno due persone; se al sud ne lavora una per nucleo familire, già è tanto.
Qualora il federalismo imponesse alle regioni anche dei vincoli sulle questioni fino ad ora solo accennate (oltre a fornire tantissime altre garanzie), allora potrebbe diventare qualcosa di valutabile. Ma siccome il federalismo di Bossi significa semplicemente "liberi tutti", privando di senso le garanzie che l'unità nazionale  (prima ancora di essere ufficialmente smantellata del tutto) dovrebbe garantire, allora questo federalismo - per quanto i leader del Carroccio continuino in tutti i modi a farne parlare - resta ancora qualcosa  di neppure valutabile.

AM

PS. Ci scusiamo per la stucchevole, banale, primordiale diatriba nord-sud qui riproposta, ma per illudersi di dialogare con Calderoli & co. si è costretti a non usare altri parametri se non i loro. Sperando, poi, in un colpo di fortuna.

sfoglia