.
Annunci online

 
altraprospettiva 
Pagina di attualità, informazione, approfondimento
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  biblioceca
paoloborrello
bolledaorbi
campidogliopulito
diario_estemporaneo
dirittodiresistenza
discutendoinsieme
eldas
eugualemcalquadrato
ilpresenteelamemoria
ilrompiscatole
kerub
lettereitaliane
liberissimo
makia
occheiorabasta
peppeilmas
riot
rory
valigetta
zibaldone2
agoravox
giornalettismo
ladanzadiaska
lamianotizia
albertolupi
attentialcane
democraticoebasta
kalix
malatemporacurrunt
oranges
rip
sabatotrippa
serenacolonna
sferapubblica
  cerca

altraprospettiva.ilcannocchiale.it

"[...] un angolo dal quale dedicare un pò di attenzione a quello che ci succede intorno. Un piccolo spazio dove appuntare le considerazioni che, mentre si sfoglia un giornale, si legge una scritta su un muro, o semplicemente si cammina per strada, inevitabilmente saltano alla mente [...]"

AM


 

diario | Agosto - Dicembre 2008 | Gennaio 2009 | Febbraio 2009 | Marzo 2009 | Aprile 2009 | Maggio 2009 | Giugno 2009 | Luglio 2009 | Agosto 2009 | Settembre 2009 | Ottobre 2009 | Novembre 2009 | Dicembre 2009 | Gennaio 2010 | Febbraio 2010 | Marzo 2010 | Aprile 2010 | Maggio 2010 | Giugno 2010 | Luglio 2010 |
 
Dicembre 2009
1visite.

27 dicembre 2009

Fermate la fermata!

Da lunedi' mattina la fermata dei bus in via del Plebiscito sara' soppressa per ragioni di sicurezza: e' vicina alla residenza del premier. Lo comunica l'Atac spiegando che "l'intervento ha l'obiettivo di fluidificare il traffico per ragioni di sicurezza, legate alla vicinanza della residenza del Presidente del Consiglio", a pochi metri di distanza da piazza Venezia. La residenza e' presidiata giorno e notte dalle forze dell'ordine
[Berlusconi: tolta fermata bus davanti palazzo Grazioli, da ansa.it, 26 dicembre 2009]

Siamo in vacanza, è vero, ma qualche precisazione ci sarà consentita.
Dapprima, puntualizziamo come la residenza di Palazzo Grazioli sia "presidiata giorno e notte" ormai da più di 10 anni, e non in seguito a quanto recentemente avvenuto (come potrebbe invece intendersi dalla velina riportata). Ma soprattutto, ricordiamo anche che la fermata rimossa costituiva uno snodo importante della mobilità pubblica romana, in quanto punto d'incontro di numerose linee urbane.
Parlando ora da comuni cittadini, prima ancora che da blogger, bisogna a questo punto augurarsi che la soppressione menzionata (sulla cui liceità preferiamo non entrare nel merito) venga comunque, prontamente integrata con nuove soluzioni da parte della stessa Atac.
Voi, ad esempio, cosa pensate succederà?

AM

23 dicembre 2009

Auguri!

 A tutti gli amici di altraprospettiva, tanti auguri per un Natale felice!
...E per queste feste, ricordatelo: l'amore vince sull'odio.
: )

Alberto


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. auguri natale buon natale altraprospettiva

permalink | inviato da amblog il 23/12/2009 alle 8:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

14 dicembre 2009

"Ecce homo". Anzi, no.

Scrivo in prima persona perche questo vuole essere una sorta di editoriale; un'occasione inizialmente voluta per parlare di quanto accaduto ieri, con tutta la relatività che la prima persona consente, senza troppe preclusioni o preconcetti.
Il post si sarebbe dovuto intitolare esclusivamente Ecce homo: un titolo importante, per parlare in termini inusuali di un inatteso Berlusconi-uomo. Nè del politico, nè dell'imprenditore, nè del barzellettiere, del volgare don Giovanni o del blasfemo unto del Signore; ma di quel Berlusconi che, forse
per la prima volta, ha dimostrato ieri il suo vero volto. Nel dolore, nella paura, con i capelli ormai spettinati; senza il sorriso d'ordinanza, e con il cerone che praticamente non serviva più a nulla. Un'immagine che, per un attimo, è stata forse in tanti anni l'unica occasione di contatto tra la persona che tutti conosciamo, ed il mondo reale (nonostante la consueta tracotanza esibita, pochi attimi prima, dal palco di Piazza Duomo).
Purtroppo, dopo i refrain che già nella scorsa serata Capezzone e Bonaiuti avevano iniziato ad intonare, ecco però
oggi saltare fuori i prevedibili colpi di scena, tipici della persona della quale parliamo: la drammatizzazione del dolore (la prognosi che si aggrava, la degenza che viene prolungata - nonostante l'esito della tac, già reso pubblico ieri), le consuete, inattendibili domande esistenziali ("Perchè tanto odio?"), i soliti bluff (i vecchi contributi sul web per l'Abruzzo magicamente convertiti in manifestazioni di solidarietà per il premier). E allora la nostra pietas va a farsi friggere. E il mio proposito di parlare del Berlusconi-uomo, anche.
Forse un barlume di umanità - di verità -
ieri è emerso in quella persona non più credibile, in tale frangente, in altre vesti se non quelle dell'uomo anziano, spaventato, debole - nonostante le decine di uomini della scorta; ma è stato solo un flash, perchè non è più possibile provare compassione, al giorno d'oggi. Neppure per se stessi, secondo il nostro Presidente del Consiglio.

Alberto Marangio

4 dicembre 2009

Manifestare per la "difesa dei diritti". Si, ma di chi?

Per quanto condivisibile, ogni rivendicazione necessita comunque di una opportuna cornice, se la si vuole dotare di valore e di significato. Quale strascico si lascia dietro, invece, l'ennesimo sciopero dei mezzi pubblici indetto a Roma ieri pomeriggio?
C
ome al solito, si lascia alle spalle migliaia di cittadini appiedati, vittime impotenti nella consueta giungla di rivendicazioni prenatalizia, nonché costantemente perseguitati da un caos nei servizi pubblici che finisce sempre, inevitabilmente, col rappresentare una sorta di sconfitta del cittadino comune (indipendentemente dall'esito poi della contestazione).
Ma quale significato, quale valore assume, oltretutto, uno sciopero organizzato in una maniera così accorta come quello di venerdì 4 dicembre? Non ci troviamo, infatti, di fronte al consueto sciopero del venerdì, oramai più che prevedibile: con il ponte che la festività dell'Immacolata quest'anno offre infatti ai manifestanti, quale occasione migliore di usare le rivendicazioni sindacali per ottenere, allo stesso tempo, un nuovo fine settimana extralarge?
Al pari di autobus e metro, la lotta di classe - per carità, sacrosanta - non farà sicuramente molta strada procedendo di questo passo; ma molta di meno ne farà chi, suo malgrado, deve ricorrere al  già di per se  carente servizio offerto dalle aziende del trasporto pubblico romano e dai loro dipendenti.

AM

PS. Post pubblicato
il 7 dicembre 2009 anche su www.agoravox.it.

sfoglia