Blog: http://altraprospettiva.ilcannocchiale.it

I "discorsi" del premier

A qualche giorno di distanza dalla sua esternazione, rileggo la frase del Premier, e ancora non ne capisco bene il senso.
"Cito una frase di colui che era considerato come un grande dittatore e cioè Benito Mussolini".
Un aspetto sul quale non ci si è per nulla soffermati è in particolare la valenza, positiva o negativa, del passaggio "colui che era considerato come un grande dittatore".
Ne traggo due conclusioni: la prima è che il Premier non sembra condividere il ruolo di dittatore che la storia ha attribuito a Mussolini. Ma questa, non è cosa nuova (nè è cosa nuova l'utilizzo di riferimenti al Fascismo in contesti internazionali: ricordiamo ancora tutti la battuta sul kapò).
Soprattutto, però, il Presidente sembra rifiutare la valenza negativa che ad una figura simile - quella di dittatore - non può invece non essere riconosciuta: quel "grande dittatore" è troppo ambigua come definizione, il modo in cui è stata utilizzata ha la stessa accezione di "grande condottiero" o di "grande statista". Ed anche questa, come la precedente, è una rivelazione che - sotto sotto - non è che mi sorprenda più di tanto.

AM

PS. Non è casuale, dal mio punto di vista, che questa esternazione sia arrivata nella settimana successiva al lancio dei "discorsi del Duce" sul giornale amico Libero. E non sorprendiamoci se, come accaduto ieri sera a Roma, ancora una volta un ragazzo è stato mandato in ospedale perchè omosessuale.

Pubblicato il 30/5/2010 alle 12.12 nella rubrica Maggio 2010.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web